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L’importanza dei nostri pensieri

In molti mi hanno scritto per chiedermi come si fa a stare nel presente. Certamente imparare la respirazione e meditare sono cose molto utili, così come imparare a veicolare i nostri pensieri dove è più utile e funzionale per noi. Riguardo ai nostri pensieri riporto una citazione molto forte del filosofo Epitteto che per qualcuno sarà pure discutibile, ma vedendo come la gente in generale, senza distinzione di sorta, sta male a causa dei propri pensieri negativi, il tema merita una riflessione e un approfondimento. “Non sono gli eventi ma il nostro punto di vista riguardante gli eventi il fattore determinante. Dovremmo essere più preoccupati di rimuovere i pensieri sbagliati dalla mente che di rimuovere gli ascessi e i tumori dal corpo”.

In verità riguardo ai pensieri a me non piace catalogarli in giusti o sbagliati perché inneschiamo la pratica del giudizio, che poi si estende a giudicarci a livello di identità innescando effetti negativi per il nostro benessere. In realtà i nostri pensieri generano i nostri stati d’animo e conseguentemente le nostre azioni o comportamenti generando il risultato. Le convinzioni profonde e i nostri pensieri sono i filtri con cui ci rappresentiamo la realtà. Il nostro pensiero determina la nostra vita, perché ciò che ci diciamo e come ce lo diciamo, determina la realtà che viviamo in maniera interconnessa, senza separazioni, pertanto è la nostra mente a creare la realtà. Tutto ciò che esiste, prima si rappresenta nella nostra mente.

Noi siamo ciò che pensiamo e la nostra mente è il mondo che viviamo. Ecco perché rispetto ad un evento, ad un accadimento, anche rispetto ad un’emozione, le persone reagiscono in maniera diversa: ognuna attraverso i propri filtri, riempie la realtà con i propri pensieri, che diventano stati d’animo e comportamenti. E siccome è impossibile non pensare, è importante ascoltare i nostri pensieri siano essi razionali o emotivi e imparare a ristrutturarli, per permetterci di vivere meglio il nostro presente.

Ma come possiamo ristrutturare un pensiero e coltivare e sviluppare il pensiero positivo? Nel lavoro del performance coach si applica un metodo e un allenamento e questa è una pratica che una volta imparata ci accompagnerà per tutta la vita. I pensieri possono essere volontari o involontari, quelli che arrivano senza avvisare, e non bussano e nemmeno suonano sempre due volte come il postino. Arrivano e basta. Sono frutto molto spesso delle nostre emozioni, di pensieri consci che abbiamo messo sotto il tappeto proprio come la polvere.

Noi abbiamo due strade: visto che non possiamo non pensare, e nemmeno li possiamo eliminare la prima cosa da fare è trasformare i pensieri, senza giudicarli come negativi, ma chiamateli, limitanti o disfunzionali rispetto a ciò che volete ottenere: questa pratica è decisamente efficace e utile per i pensieri emotivi che arrivano dal nostro inconscio. Per i pensieri consci invece la pratica è di scegliere la linea del retto pensiero per dirla come direbbe il Budda. Possiamo accoglierli, consapevolizzarli, e accettarli senza giudizio e senza identificarci con i nostri pensieri (infatti sono solo pensieri).

Queste pratiche al giorno d’oggi, rispetto al passato, sono estremamente utili, perché le pressioni, la frenesia, la spasmodica ricerca dello stare meglio, invece di accettare di stare bene, ci ha portato il fenomeno del pensare troppo, l’overthinking come direbbero quelli bravi. Nel prossimo blog entreremo anche su aspetti legati al giudizio a come funziona la mente conscia e quella inconscia e ad altri aspetti magari più tecnici. Vi lascio con un piccolo, ma utile suggerimento, quando il troppo pensare vi attanaglia, si perché i pensieri negativi creano un loop, effetto palla di neve e arrivare ad agitazione ed ansia, cominciate a scriverli: respirate, fisiologia aperta, vi sedete e scrivete, scrivete, questo piccolo grande gesto vi aiuterà a calmare i demoni.

Provate e poi scrivetemi e ditemi come è andata.

Sono un High Performance Coach: alleno atleti professionisti, sportivi, manager e imprenditori che desiderano elevare il proprio livello di performance, migliorando lo stato di benessere. La mia specializzazione è lavorare su stress e pressione. Da atleta, analista finanziario, imprenditore ho sperimentato la stretta relazione tra pressione e performance. Saper gestire lo stress e la pressione è fondamentale per ottenere la massima prestazione sia in campo sportivo, sia nelle attività professionali.

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