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“Se un tre volte MVP può giocare in quel modo, allora lo posso fare anche io”.

Durante una conferenza stampa successiva a gara-4, Aaron Gordon giocatore NBA dei Denver Nuggets, ha reso omaggio al compagno Nikola Jokic, dichiarando: “L’ho imparato da lui [indicando Jokic], è il miglior giocatore di pallacanestro al mondo, tre volte MVP eppure è il giocatore più altruista e umile che possiate incontrare”. Nel mondo del business e dello sport, l’umiltà e l’altruismo sono qualità spesso sottovalutate, ma incredibilmente potenti. La storia di Aaron Gordon, noto per il suo stile di gioco altruista, ne è una testimonianza emblematica. Dal suo arrivo a Denver nel 2020, Gordon ha mostrato come l’umiltà e l’altruismo possano trasformare un gruppo di individui in una squadra coesa e di successo. Questa riflessione ci invita a considerare come tali valori siano fondamentali non solo nello sport, ma anche nel mondo aziendale. L’umiltà è una virtù essenziale per ogni leader, sia esso un atleta o un manager. Un leader umile riconosce i propri limiti e si mostra aperto all’apprendimento continuo. Questa attitudine non solo favorisce la crescita personale, ma crea anche un ambiente di lavoro in cui tutti si sentono valorizzati e rispettati. Aaron Gordon ha imparato da Jokic che non importa quanto sia grande il proprio successo personale, ciò che conta è il contributo che si può dare alla squadra. Un manager che adotta lo stesso approccio ispira il suo team a lavorare insieme per il bene comune, piuttosto che perseguire solo interessi individuali.

L’altruismo, come dimostrato da Gordon e Jokic, è la capacità di mettere il bene della squadra al di sopra del proprio interesse personale. Un manager altruista non cerca il riconoscimento personale, ma si concentra sul successo collettivo. Questo tipo di leadership promuove una cultura aziendale in cui la collaborazione e il supporto reciproco sono al centro. Un team unito da questi valori è più resistente alle difficoltà e più capace di innovare e raggiungere obiettivi ambiziosi. Quanti manager, quando affrontano le problematiche aziendali hanno ancora un modello impositivo invece di porsi e porre la domanda: “come lavoreremo insieme?”

Per costruire un’azienda di successo, i manager devono creare un ambiente di lavoro che incoraggi umiltà e altruismo. Questo può essere fatto attraverso l’esempio personale e implementando pratiche aziendali che premiano il lavoro di squadra e la cooperazione. Ad esempio, riconoscere e celebrare i successi del team piuttosto che quelli individuali, e promuovere lo sviluppo professionale attraverso la condivisione delle conoscenze e delle competenze.

La storia di Gordon e Jokic ci insegna che anche i più grandi talenti possono essere umili e altruisti. In un contesto aziendale, questo significa che anche i manager di alto livello dovrebbero essere disposti ad apprendere dagli altri e a mettere sempre il bene dell’azienda e del team al primo posto. Quando i leader dimostrano queste qualità, incoraggiano i loro collaboratori a fare lo stesso, creando un ciclo virtuoso di rispetto reciproco e collaborazione.

L’adozione di umiltà e altruismo non solo migliora la cultura aziendale, ma porta anche a risultati tangibili nel lungo periodo. Le aziende guidate da leader umili e altruisti tendono ad avere tassi di turnover più bassi, maggiore soddisfazione dei dipendenti e una reputazione più solida nel mercato. Inoltre, queste aziende sono spesso più innovative, poiché un ambiente collaborativo stimola la creatività e la condivisione di idee.

La consapevolezza dell’importanza di umiltà e altruismo, come dimostrato da Aaron Gordon e Nikola Jokic, è cruciale per costruire un’azienda di successo. Questi valori non solo migliorano la coesione e la motivazione del team, ma creano anche un ambiente di lavoro in cui tutti possono prosperare. Se un tre volte MVP può giocare con umiltà e altruismo, allora ogni leader può fare lo stesso.

Sono un High Performance Coach: alleno atleti professionisti, sportivi, manager e imprenditori che desiderano elevare il proprio livello di performance, migliorando lo stato di benessere. La mia specializzazione è lavorare su stress e pressione. Da atleta, analista finanziario, imprenditore ho sperimentato la stretta relazione tra pressione e performance. Saper gestire lo stress e la pressione è fondamentale per ottenere la massima prestazione sia in campo sportivo, sia nelle attività professionali.

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