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Autosabotaggi e universo

C’è una bellissima frase di Paulo Coelho che recita: Quando desideri qualcosa, tutto l’Universo cospira affinché tu realizzi il tuo desiderio. Quando pensiamo al concetto di desiderio, molto spesso lo attribuiamo alla nostra parte conscia declinandolo pure su qualcosa di materiale. Così come quando non riusciamo a fare qualcosa attribuiamo la responsabilità (anche se voi la chiamate colpa perché vi piace il giudizio) solo alle nostre azioni, senza considerare le intenzioni inconsce, quelle che possono rappresentare: o un autosabotaggio oppure qualcosa che vogliamo veramente nella nostra parte più intima. Una volta, lavorando con un mio cliente manager, lui mi raccontò che voleva fortemente una promozione e nel lavoro sugli obiettivi avevamo condiviso che questo avesse tutte le caratteristiche per essere raggiunto e che rispondesse esattamente a ciò che lui consciamente volesse. Ma dentro la sua sfera più profonda c’era una voce che gli diceva che, se avesse ottenuto quella promozione avrebbe avuto meno tempo per la sua famiglia, che era per lui un valore fondamentale, inoltre il successo per lui significava invidia da parte dei colleghi. Quindi da una parte “voleva” quel posto, ma dall’altra c’era un freno che non gli permetteva di raggiungere ciò che desiderava. Questo accade perché siamo vittime di un autosabotaggio inconscio. Nel cammino verso il successo, incontriamo spesso degli ostacoli che sono rappresentati da forze esterne, ma ci troviamo anche molto spesso a lottare contro forze interne. Tra queste, gli autosabotaggi inconsci emergono come un freno, un ostacolo potente, che ci impediscono di raggiungere ciò che vogliamo: una promozione, una vittoria, una relazione, un amore. Ma cosa sono esattamente gli autosabotaggi inconsci e come possiamo superarli per raggiungere il nostro pieno potenziale? Gli autosabotaggi inconsci sono comportamenti autodistruttivi o pensieri limitanti che influenzano le nostre azioni e decisioni senza che ne siamo consapevoli. Questi schemi di pensiero e comportamento possono derivare da esperienze passate, credenze limitanti, paure profonde o una mancanza di fiducia in sé stessi. Nonostante possano sembrare controproducenti, spesso svolgono un ruolo sottile ma potente nel mantenere lo status quo e proteggere il nostro equilibrio interiore, anche se a scapito di ciò che desideriamo ottenere. Ma come possiamo affrontare gli autosabotaggi inconsci? Il primo passo è diventare consapevoli dei nostri schemi di pensiero e comportamento. Questo può richiedere una sincera auto-riflessione e il coraggio di esplorare le nostre paure e le nostre insicurezze più profonde. L’autoconsapevolezza è la chiave per identificare gli autosabotaggi inconsci e iniziare il processo di trasformazione. L’ascolto della nostra parte interiore è un passaggio fondamentale per poter dirigere i nostri pensieri verso ciò che desideriamo veramente nel profondo. È altresì importante rivolgere le domande giuste all’universo e ad ascoltare attentamente le risposte che ci vengono date. Porre domande che ci aprano a nuove prospettive, che ci guidino verso la crescita personale e che ci aiutino a manifestare i nostri desideri più profondi, quelli in cui crediamo veramente. Inoltre, è importante fare domande che riflettano la fiducia e la gratitudine anziché la paura e la mancanza. Il vero segreto risiede nell’ascoltare attentamente le risposte che riceviamo, sia dall’universo che dal nostro inconscio. Questo richiede una pratica di ascolto profondo e una connessione con la nostra intuizione interiore. Il nostro inconscio è una fonte inesauribile di saggezza e conoscenza. Attraverso sogni, immagini mentali e sensazioni fisiche, il nostro inconscio ci parla continuamente, offrendoci informazioni preziose e indicazioni sulle nostre vite. Ma per accedere a questa saggezza interiore, dobbiamo imparare ad ascoltare e ad accettare le risposte che emergono dalla profondità della nostra mente e del nostro cuore. Ti è mai capitato di avere degli autosabotaggi?

Se sono irrisolti scrivimi per affrontarli.

Sono un High Performance Coach: alleno atleti professionisti, sportivi, manager e imprenditori che desiderano elevare il proprio livello di performance, migliorando lo stato di benessere. La mia specializzazione è lavorare su stress e pressione. Da atleta, analista finanziario, imprenditore ho sperimentato la stretta relazione tra pressione e performance. Saper gestire lo stress e la pressione è fondamentale per ottenere la massima prestazione sia in campo sportivo, sia nelle attività professionali.

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